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Concepito inizialmente come "un nuovo modo per gestire gli approvvigionamenti" e sviluppato soprattutto da alcune nascenti dot-com (che guadagnavano percependo una fee sulle transazioni che venivano concluse al suo interno), l'e-marketplace negli ultimi anni si è evoluto in termini di complessità dei servizi offerti e rappresenta oggi una soluzione sempre più apprezzata da molte aziende
Il marketplace, si configura infatti sempre meno come semplice luogo preposto alle transazioni commerciali: le aziende chiedono anche servizi aggiuntivi come, ad esempio, servizi finanziari, supply chain planning o gestione dell'inventario. Sulla base di questa spinta, i gestori dei marketplace hanno dovuto rivedere il proprio ruolo e stipulare partnership e alleanze per procurarsi le competenze necessarie per andare incontro alle richieste delle aziende
Tale processo ha condotto ad una maggior complessità del modello tradizionale e, conseguentemente, ad una differenziazione delle tipologie possibili di e-marketplace
Volendo stilare una tassonomia dei modelli di e-marketplace, riconosciamo tre grandi categorie:
Marketplace verticali - sono i marketplace focalizzati su uno specifico settore di mercato, (il petrolchimico, il metallurgico, il farmaceutico ...). Gli scenari sono estremamente differenti da mercato a mercato. Se, infatti, in alcuni casi c'è un marketplace che domina sugli altri all'interno di uno specifico settore (come, ad esempio, Quadrem che, da solo, detiene il 60% della quota per il settore minerario e metallurgico), vi sono anche casi in cui più marketplace competono per acquisire la leadership
Scambi privati - alcune aziende hanno dato vita al proprio marketplace privato, all'interno del quale integrano i processi che coinvolgono i propri clienti e i fornitori. Si tratta solitamente di aziende estremamente avanzate in tema di Supply Chain Management (Dell o Cisco, solo per fare alcuni nomi), che hanno preferito evitare la soluzione del marketplace pubblico soprattutto perché scettiche sui tempi di realizzazione. Lo sviluppo di un marketplace privato, infatti, è relativamente semplice, soprattutto perché è più facile integrare tra loro un gruppo di fornitori sui quali l'azienda ha un forte controllo
Marketplace orizzontali - il marketplace orizzontale si propone come soluzione preferibile laddove non è possibile ricorrere al modello verticale perché manca la massa critica di aziende necessaria a sostenerlo. I criteri in base ai quali i marketplace orizzontali possono essere organizzati sono diversi. In alcuni casi prevale la logica delle tipologie di attività svolte dalle aziende (Elogistics, ad esempio, che raggruppa al suo interno aziende di trasporti marittimi, aerei, autotrasportatori e proprietari di camion); in alti prevale il principio dell'aggregazione geografica (come CorProcure, marketplace australiano che raggruppa alcune delle più importanti aziende del Paese)
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